
La c.d. “Legge di Bilancio 2026” (vale a dire la legge 30 dicembre 2025, n. 199) come oramai è prassi contiene una serie di previsioni a vario titolo rilevanti in materia di disabilità.
Anzitutto, vengono istituiti un paio di nuovi fondi a sostengo delle persone con disabilità, vale a dire
- il “Fondo per il finanziamento delle iniziative legislative a sostegno del ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare” istituito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze (comma 227) e
- il “Fondo per sostenere la mobilità per le persone con disabilità” istituito presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (comma 872).
Il primo per il 2026 ha una dotazione di appena 1,15 milioni di euro, che, però, a decorrere dall’anno 2027, salirà a 207 milioni di euro annui, tuttavia, allo stato, non è chiaro come questa dotazione verrà impiegata in quanto la Legge di Bilancio 2026 non specifica quali saranno le iniziative legislative che verranno intraprese per sostenere la figura del caregiver familiare.
Il secondo per il 2026 e il 2027 ha una dotazione di appena 1 milione di euro annui, pertanto c’è da immaginare che la dotazione verrà esaurita in tempi brevi, senza contare che per finanziare le prime iniziative a sostegno della mobilità delle persone disabili dovrà attendersi un decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (da adottare entro 60 giorni dall’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026).
Viene poi individuato il contenuto minimo che deve avere il LEP (Livello Essenziale delle Prestazioni) in materia di assistenza all’autonomia e alla comunicazione personale per gli alunni e gli studenti con accertamento della condizione della disabilità in età evolutiva, stabilendo che il LEP “garantisce un supporto adeguato, permanente e personalizzato, in attuazione del principio di inclusività, nel rispetto dei principi di uguaglianza e di non discriminazione” (comma 707).
A livello pratico viene prevista l’istituzione entro il 31 dicembre 2027 presso il “Dipartimento per le politiche in favore delle persone con Disabilità” della Presidenza del Consiglio dei Ministri di un registro nazionale per la ricognizione del fabbisogno territoriale aggregato delle ore prestate dagli assistenti all’autonomia e alla comunicazione degli utenti assistiti (comma 708).
Infine, viene previsto che le pubbliche amministrazioni potranno chiedere all’INPS di accertare la permanenza in capo ai propri dipendenti dei requisiti sanitari per il riconoscimenti dei permessi ex Legge 104/1992 (comma 723).
Allo stato non è tuttavia dato comprendere quando gli accertamenti in questione potranno essere avviati e con quali modalità poiché l’individuazione delle relative modalità di attuazione viene demandata a un decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per la cui adozione non viene fissato alcun termine.
